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Martedì 01/05/2001

La nuova disciplina sul risarcimento del danno biologico.

La definizione di “danno biologico” formulata dal legislatore, contiene un importante spunto di riflessione. Il danno biologico, infatti, viene definito come quello suscettibile di accertamento medico-legale; accertamento, quest’ultimo, che deve avvenire nel singolo caso concreto e sulla base della storia clinica, documentata, del paziente. Ciò dovrebbe eliminare la prassi, ormai consolidata, che ritiene sufficiente, ai fini del risarcimento, la più agevole valutazione medico-legale del danno biologico stesso. Un altro interessante spunto di riflessione è offerto dal contenuto del comma 4, art.5, secondo il quale “il danno biologico viene ulteriormente risarcito tenuto conto delle condizioni soggettive del danneggiato”. In assenza di criteri di riferimento e di limiti per “l’ulteriore risarcimento”, il giudice è libero di disattendere i parametri fissati dalla legge, in considerazione delle condizioni personali del danneggiato. Potrebbe quindi risultare vanificato l’intento del legislatore che ha provveduto a fissare dei criteri “omogenei” per la liquidazione dei danni derivanti dalle microlesioni.