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Mercoledì 01/11/2000

Risarcibilità del “danno esistenziale”

Un padre aveva fatto mancare i mezzi di sussistenza al proprio figlio naturale. Il figlio, prima tramite la madre e poi, divenuto maggiorenne, in proprio, agiva in giudizio per ottenere dal padre il risarcimento del danno, “sia sotto il profilo affettivo che economico”, in conseguenza del comportamento intenzionalmente portato avanti dal padre. Non vi erano, quindi, danni alla persona o alla salute propriamente detta. La Corte, per la prima volta, ha riconosciuto la risarcibilità anche dei danni “che ostacolano le attività realizzatrici della persona umana”, definiti “danni esistenziali” dalla dottrina che si è occupata della delicata questione.