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Mercoledì 01/11/2000

Abbandono del domicilio coniugale e violazione degli obblighi di assistenza familiare

Secondo tale articolo, infatti, “chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori, o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni”. La sentenza che si riporta costituisce espressione di un consolidato orientamento giurisprudenziale.