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Sabato 01/09/2001

L’Ufficio competente del Comune provvede all’autentica degli atti diretti a privati.

La novità introdotta dall’art. 21 del Testo Unico della documentazione amministrativa, consiste nell’aver equiparato ai notai anche i dipendenti comunali delegati dal Sindaco, ai fini dell’autentica della sottoscrizione di dichiarazioni sostitutive degli atti di notorietà, rivolte a soggetti privati (es. banche, assicurazioni). Con questo intervento, la semplificazione amministrativa si estende oltre i casi in cui i destinatari di quegli atti siano le pubbliche amministrazioni. Per queste ipotesi, l’introduzione dello strumento di semplificazione risale al 1968 e precisamente alla legge sull’autocertificazione. Il Testo Unico in oggetto, comunque, contiene novità anche con riferimento alle autenticazioni di sottoscrizioni di istanze o dichiarazioni rivolte alla pubblica amministrazione, prevedendone addirittura la sostituzione o mediante apposizione della firma avanti all’addetto alla ricezione, o mediante allegazione di copia del documento di identità, nel caso in cui l’atto non venga presentato dall’interessato. Unica eccezione rimasta, in cui è necessaria l’autenticazione della sottoscrizione è rappresentata dalle domande rivolte alla pubblica amministrazione e relative alla riscossione di benefici economici.