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Lunedì 10/12/2001

In arrivo alcune semplificazioni in materia di trattamento dei dati personali.

Lo schema di decreto legislativo, infatti, prevede che il Garante della privacy adotti, entro febbraio 2002, dei provvedimenti in cui verranno individuati i casi in cui il consenso preventivo dell’interessato al trattamento dei dati non è necessario. La legge n. 675/96, nella formulazione attuale, prevede, all’art. 11, che “il trattamento dei dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici è ammesso solo con il consenso espresso dell’interessato”. Il legislatore delegato, invece, ha previsto che il consenso non debba essere richiesto quando il trattamento è necessario per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati e ha demandato al Garante il compito di indicare i casi in cui tale necessita si verifichi. Tra le altre ipotesi di semplificazione, particolare rilievo riveste quella in materia di notificazioni. La Legge oggi prevede, all’art. 7, che “il titolare che intenda procedere ad un trattamento di dati personali […] è tenuto a darne notificazione al Garante”; lo schema di decreto legislativo, invece, dispone, con formula generica, che la notificazione avvenga solo qualora il trattamento possa recare pregiudizio ad altri, demandando, ancora una volta, alla fonte regolamentare, il compito di specificare i casi in cui tale pregiudizio possa verificarsi.