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Mercoledì 09/01/2002

Il primo luglio 2002 entra in vigore il Testo Unico in materia espropriativa

Il T.U. prevede che il decreto di esproprio possa essere emanato in presenza di determinate condizioni: innanzitutto, l’opera da realizzare deve essere prevista nello strumento urbanistico generale e sul bene da espropriare deve essere stato apposto il vincolo preordinato all’esproprio. Quest’ultimo può sorgere direttamente con il Piano Regolatore Generale, ovvero può essere inserito nel programma triennale dei lavori pubblici. Il vincolo ha durata quinquennale ed entro tale periodo deve essere emanata la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Infine, deve essere determinata, anche in via provvisoria, l’indennità di esproprio. Il T.U. elimina, rispetto alle previsioni della precedente disciplina, l’istituto dell’occupazione d’urgenza, che permette all’Ente espropriante di entrare immediatamente in possesso del bene, mediante la dichiarazione di indifferibilità ed urgenza dell’opera. Il presupposto necessario per giungere all’espropriazione del bene immobile, quindi, è costituito dall’emanazione del decreto di esproprio.