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Martedì 12/02/2002

La determinazione del danno alla persona.

Con la sentenza in commento, la Corte di Cassazione accoglie il ricorso promosso da un soggetto vittima di un incidente stradale e, al momento dell’infortunio, disoccupato. Quest’ultimo impugna la pronuncia con la quale la Corte d’Appello aveva ritenuto che i postumi, residuati a carico del ricorrente, non fossero tali da configurare un danno da lucro cessante, per riduzione della capacità lavorativa specifica. Il ricorrente, infatti, era disoccupato, sicché non aveva fornito la prova di una effettiva riduzione della capacità lavorativa, conseguente all’infortunio. Secondo il giudice di legittimità, ai fini del risarcimento del danno da lucro cessante, non rileva il mancato svolgimento, all’epoca dell’infortunio, di un’attività lavorativa, quindi, la mancanza di un reddito. Il giudice, infatti, è tenuto ad un giudizio prognostico sull’idoneità delle lesioni ad incidere sulla futura capacità lavorativa del soggetto leso e, di conseguenza, sulla futura capacità di produrre reddito.