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Giovedì 14/03/2002

La riforma della legge fallimentare.

Il disegno di legge prevede, all’art. 14, una modificazione sostanziale dell’art. 49, L. fall. Si prevede, infatti, la sostituzione dell’obbligo di residenza del fallito, con l’obbligo di “[…] comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza, o comunque del proprio domicilio o della propria sede […]”. Il soggetto dichiarato fallito, quindi, può allontanarsi dalla propria residenza senza ottenere una previa autorizzazione del giudice delegato. Avrà l’obbligo di comunicare al curatore l’eventuale trasferimento della propria residenza, domicilio o sede. Altra novità di carattere sostanziale riguarda la sostituzione della disposizione contenuta nell’art. 50, cc. 2 e 3, L. fall. L’attuale comma 2 prevede che: “le iscrizioni dei nomi dei falliti sono cancellate dal registro in seguito a sentenza del tribunale”. L’art. 15 del disegno di legge, invece, prevede che: “le iscrizioni dei nomi dei falliti sono cancellate dal registro in seguito alla chiusura del fallimento”. Ne consegue con la chiusura della procedura fallimentare il soggetto riacquista la capacità giuridica perduta a seguito della dichiarazione del fallimento.