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Sabato 06/04/2002

Siti Internet e violazione della legge 8.2.1948 n. 47, relativa alla disciplina sulla stampa

L’art. 2 della legge n. 47/1948 afferma che “ogni stampato deve indicare il luogo e l’anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell’editore […]”. “[…] a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell’editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero” si applica la pena della reclusione fino a due anni o la multa fino a lire 500.000 (art. 16 L. n. 47/48). Secondo il Pubblico Ministero, il concetto di “stampato”, definito all’art. 1 della legge citata, deve essere interpretato in via analogica allo scopo di farvi rientrare il sito Internet. Esisterebbe identità, infatti, tra il testo pubblicato su Internet e “[…] tutte le riproduzioni tipografiche o comunque ottenute con mezzi meccanici o fisico-chimici in qualsiasi modo destinate alla pubblicazione” (art. 1 L. n. 47/1948). Il giudice ritiene, invece, che il file informatico sia un documento originale, la cui riproduzione è lasciata alla libera scelta dell’utente, che può procedere alla stampa del documento scaricato da Internet. Ne consegue che al sito Internet non è possibile estendere l’applicazione degli articoli 2 e 16 della legge n. 47/1948.