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Venerdì 10/05/2002

Il Garante della Privacy ha affermato che le informazioni lacunose e incomplete sulla solvibilità di un soggetto violano la Legge n. 675/1996.

Dal 18 giugno 2001, il bollettino ufficiale dei protesti è stato sostituito da un registro informatico a carattere nazionale, nel quale vengono iscritti i nominativi dei soggetti che siano stati sottoposti alla procedura di protesto. L’Autorità garante della riservatezza dei dati personali è intervenuta, con una recente pronuncia, sulla legittimità della raccolta e della diffusione dei dati relativi ai protesti e sulla necessità, ai fini del rispetto della legge n. 675/96, che le relative banche dati contengano informazioni aggiornate ed esatte. Il caso sottoposto all’attenzione del Garante della Privacy era il seguente: un soggetto lamentava l’impossibilità di ottenere da un intermediario finanziario un prestito, poiché questi era venuto a conoscenza, mediante la consultazione di una banca dati privata, dell’esistenza, a carico del medesimo soggetto, di un protesto in realtà inesistente nell’archivio informatico ufficiale. L’Autorità garante, quindi, ha affermato che i dati relativi alla solvibilità di un soggetto, pur rientrando nella categoria dei dati relativi allo svolgimento di attività economiche, e in quanto tali soggetti a trattamento anche in assenza di consenso (art. 12 legge cit.), sono comunque tutelabili ai sensi dell’art. 13 della legge n. 675/96. Il titolare del trattamento o il responsabile, infatti, devono garantirne l’esattezza e il costante aggiornamento.