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Venerdì 10/05/2002

Il T.A.R. Marche riconosce la legittimazione attiva delle associazioni di tutela ambientale a ricorrere contro atti urbanistici.

Nel caso di specie, il Tribunale ha riconosciuto la legittimazione attiva in capo ad una associazione ambientale, che aveva proposto ricorso avverso disposizioni urbanistiche di un comune, dirette a convertire una zona verde in zona edificabile. L’eccezione sollevata dalla società di costruzioni costituitasi in giudizio aveva ad oggetto l’improcedibilità del giudizio per incapacità di agire dell’associazione ricorrente. Disattese le eccezioni sollevate dalla resistente, il Tribunale ha rilevato come le associazioni di tutela ambientale possano agire in sede amministrativa contro atti urbanistici che “[…] anche in maniera indiretta e riflessa […]” incidano negativamente sull’ambiente. Non è necessario, quindi, che tali atti contrastino direttamente con vincoli legislativi e amministrativi. La decisione in commento si pone nel solco di un nuovo orientamento adottato dalla giurisprudenza di merito e in contrasto con l’indirizzo giurisprudenziale del Consiglio di Stato che esclude la legittimazione in capo alle stesse associazioni ambientaliste ad agire in sede amministrativa per ottenere l’annullamento di atti aventi mero contenuto urbanistico.