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Lunedì 10/03/2003

Ponuncia n. 13909 del 24.09.2002

I Giudici della Cassazione affermano nella citata pronuncia quanto segue: “ i gravi motivi idonei a giustificare il recesso del conduttore dal contratto di locazione, ai sensi degli artt. 4 e 27 della Legge 27.07.1978, debbono essere estranei alla sua volontà e sopravvenuti alla costituzione del rapporto e tali da rendergliene oltremodo gravosa la prosecuzione.”
Gli articoli 4 e 27 della “Legge sull’equo canone”, la n. 392 del 27.07.1978, prevedono che il conduttore “ indipendentemente dalle previsioni contrattuali, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.”
Per i giudici della Suprema Corte i gravi motivi devono ricoprire innanzitutto il carattere della imprevedibilità ed il giudizio “sulla prevedibilità o meno dei fatti che vengono invocati quali gravi motivi, costituisce oggetto di apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, la cui valutazione è pertanto incensurabile in sede di legittimità ove sorretta da congrua e coerente motivazione.”