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Lunedì 10/03/2003

L’infortunio “in itinere”.

Nello specifico, una lavoratrice aveva proposto ricorso per Cassazione dopo che, sia il Pretore, sia il Tribunale di Firenze, avevano rigettato la domanda di risarcimento nei confronti dell’Inail, al fine di far riconoscere l’incidente accorsole nel tragitto dalla sua abitazione al luogo di lavoro, quale infortunio sul lavoro. La Cassazione ha però confermato quanto stabilito in primo grado, e la motivazione ha riguardato soprattutto la brevità del tragitto (circa un chilometro), ed il fatto che la lavoratrice fosse in buone condizioni di salute, per cui non le sarebbe stato di alcuna difficoltà percorrere lo stesso a piedi.
Risarcimento vi sarebbe stato soltanto qualora l’impossibilità all’utilizzo di un qualsiasi altro mezzo fosse stata effettiva ed il tragitto fosse stato più lungo.