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Venerdì 01/07/2005

Decreto competitività: in materia di esecuzioni e pignoramento alcune tra le novità più rilevanti

Il decreto amplia il catalogo dei titoli esecutivi elencati all’art. 474 c.p.c. Infatti, accanto alle sentenze e alle cambiali e, soprattutto, agli atti pubblici ricevuti da un notaio o da altro pubblico ufficiale, anche le scritture private autenticate diventano idonee all’esecuzione forzata relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute. Inoltre, l’esecuzione forzata per consegna o rilascio potrà avvenire in presenza di titoli esecutivi giudiziali e stragiudiziali.
Quanto ai pignoramenti, vengono accresciuti i poteri dell’ufficiale giudiziario il quale potrà pignorare i beni anche senza la loro materiale apprensione e su semplice dichiarazione del debitore, nonché viene prevista la possibilità di accedere ai dati dell’anagrafe tributaria e di altre banche dati pubbliche per venire a conoscenza di beni e diritti aggredibili da parte del creditore. Inoltre, solo i creditori muniti di titolo esecutivo o di un diritto di pegno o ipoteca sul bene pignorato (e non, quindi, anche i chirografari sprovvisti di titolo esecutivo) potranno intervenire nel procedimento espropriativo, in modo da alleggerire le procedure.
Infine, il decreto prevede la possibilità di delegare le operazioni di vendita, mobiliare ed immobiliare, oltre che ai notai, anche ad avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili; peraltro, anche l’art. 560 c.p.c. subisce un’importante modifica: per quanto riguarda infatti l’espropriazione immobiliare, si prevede che con l’ordinanza di vendita la custodia venga tolta la debitore e trasferita al delegato alle operazioni di vendita, per consentire agli interessati alla presentazione dell’istanza di acquisto di esaminare i beni in vendita.