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Giovedì 24/11/2005

Nella liquidazione del danno biologico è possibile usare tutte le tabelle

I giudici, nel giungere a questa conclusione, hanno preliminarmente sottolineato che la liquidazione del danno biologico viene effettuata dal giudice con ricorso al metodo equitativo, tenendo conto delle circostanze del caso concreto quali la gravità della lesione, gli eventuali postumi permanenti, l’età, l’attività espletata e le condizioni sociali e familiari del danneggiato. Il giudice ha la possibilità, altresì, di ricorrere alle c.d. tabelle, costruite seguendo il criterio del valore medio del punto di invalidità calcolato sulla media dei precedenti giudiziari, purchè ciò avvenga in modo flessibile, cioè adeguando il valore medio alle peculiarità del caso concreto, e motivando adeguatamente tale adeguamento. Risultando quindi lo stesso ricorso alle tabelle espressione del potere equitativo del giudice, questi non è obbligato ad osservare la tabella adottata presso il proprio ufficio giudiziario, purchè, ovviamente motivi la sua scelta. Anzi, così facendo, si persegue la finalità di uniformare i criteri di liquidazione del danno.