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Venerdì 27/01/2006

Assegni circolari: dieci anni per il rimborso in caso di responsabilità della banca

Ai sensi dell’ultima norma citata è infatti la banca girataria per l’incasso ad essere tenuta ad accertare che colui che presenta l’assegno sia il prenditore del titolo e a provvedere al pagamento dell’assegno, che avverrà di norma dopo che la banca trattaria abbia accertato l’autenticità della firma del proprio cliente ed inviato la valuta alla banca girataria per l’incasso. Per quanto l’assegno possa recare la clausola “per conoscenza e garanzia” accanto alla sottoscrizione del prenditore, essa, non essendo l’assegno bancario trasferibile, non è idonea a legittimare il pagamento in favore di persona diversa da quella intestataria. Tale clausola non solleva in alcun modo la banca dalla sua responsabilità e non priva quindi l’intestatario dell’assegno della tutela prevista dalla legge. Non solo chi paga l’assegno a persona diversa dal prenditore (o dal banchiere giratario) è chiamato a risponderne, ma è chiamato a risponderne in base ad un obbligo (quasi) contrattuale, con conseguente prescrizione decennale dell’azione.