News

Venerdì 27/01/2006

Al professionista affidatario spetta l’indennità di maternità

Tale congedo spetta a determinate condizioni al padre lavoratore dipendente, escludendo la lettera della norma che tale beneficio possa anche essere concesso ai lavoratori professionisti, almeno che non si tratti di donne. La Corte ha riconosciuto che tale discriminazione rappresenta una violazione sia del principio della parità di trattamento tra le figure genitoriali e tra lavoratori autonomi e dipendenti sia del valore della tutela del minore, soprattutto tenendo in considerazione che, in particolar modo quando si tratta di adozione, tali istituti non sono volti tanto alla protezione della salute della donna, quanto soprattutto all’interesse del minore. Se il fine è quello di assistenza del bambino nella fase di inserimento della famiglia, il mancato riconoscimento al padre libero professionista dell’indennità di maternità rappresenta certamente un ostacolo alla presenza di entrambe le figure genitoriali, tenendo anche in debita considerazione il fatto che spetta solo ai genitori la scelta di quale genitore possa meglio soddisfare le esigenze del bambino.