News

Lunedì 08/05/2006

Possibile la cessione parziale del ramo d’azienda

Secondo i giudici della Cassazione non è necessario il consenso del lavoratore qualora non si possa parlare di autonomia del settore dell’azienda considerato. Tale autonomia non si desume in base a criteri quali il numero dei lavoratori che vi prestano servizio o la quantità dei mezzi assegnati, ma piuttosto in base all’organizzazione dei beni e delle persone al fine della produzione di determinati beni o servizi per il conseguimento di specifiche finalità produttive dell’impresa. Non solo. Nella cessione del ramo d’azienda non possono restare esclusi i beni e il personale che prestavano un’indispensabile assistenza logistica alla specifica produzione, anche se nell’organizzazione aziendale facevano parte di una struttura a se stante. Se si ragionasse diversamente, si perverrebbe a risultati contrastanti con le finalità dell’art. 2112 c.c., in quanto il personale addetto al servizio di supporto, una volta intervenuta la cessione del ramo d’azienda cui prestavano assistenza, risulterebbe eccedente rispetto alle ormai ridotte esigenze dell’impresa e sarebbe esposto al rischio di licenziamento. In quest’ottica il frazionamento di un preesistente ramo d’azienda, destinato a prestare assistenza logistica ad altri rami, ed il trasferimento al cessionario dei rapporti di lavoro di parte dei dipendenti ad esso addetti, esperite le necessarie consultazioni sindacali, non sembra in contrasto con l’art. 2112 c.c.