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Lunedì 25/02/2013

Rating di legalità

La normativa interessa tutte le imprese, individuali o collettive, che operano sul territorio nazionale, con un fatturato almeno pari a 2 milioni di euro (nell’esercizio antecedente quello della richiesta) ed iscritte nel Registro delle Imprese da almeno 2 anni. Con apposito Regolamento attuativo (Del. n. 24075 del 14/11/2012) l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha specificato modalità e criteri per chiedere ed ottenere il rating di legalità, che avrà validità di 2 anni – salvo revoca o sospensione – e consentirà l’iscrizione dell’impresa virtuosa nell’apposito elenco pubblicato e costantemente aggiornato dall’Autorità stessa sul proprio sito. La domanda per il rating di legalità deve essere inoltrata in modalità telematica tramite pec e redatta sull’apposito formulario predisposto dall’Autorità Garante, i cui punti fondamentali possono essere schematizzati come segue: per ottenere il punteggio base di una stelletta – quindi essere ammessi nell’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito - l’impresa deve dichiarare mediante autocertificazione con riferimento all’azienda e/o al suo titolare, ai suoi dirigenti, amministratori e soci persone fisiche titolari di partecipazioni di maggioranza, al suo direttore generale, direttore tecnico e amministratore legale, l’assenza di provvedimenti restrittivi, di condanna per mancato rispetto di normative di riferimento (antimafia, Antitrust, responsabilità amministrativa degli enti, imposte sul reddito, salute e sicurezza sul lavoro, obblighi retributivi e contributivi,antiriciclaggio etc.). Il punteggio potrà essere incrementato di una stelletta ogni tre + attribuiti (fino ad una valutazione massima complessiva di tre stellette), secondo il possesso di ulteriori specifici requisiti, ognuno dei quali darà diritto ad un +: 1. Rispetto del protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e Confindustria, nonché dei protocolli sottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle Associazioni di Categoria; 2. Utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme inferiori alla soglia legale del contante; 3. Adozione di un modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 ovvero di una struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa; 4. Adozione di processi volti a garantire forme di Corporate Social Responsability 5. Iscrizione in uno degli elenchi c.d. white list 6. Adesione a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle Associazioni di categoria; Sulla scorta di tali presupposti l’Autorità, trasmessa la richiesta al Ministero dell’Interno e al Ministero della Giustizia e compiute le necessarie eventuali verifiche, delibera l’attribuzione del rating entro 60 gg (salvo sospensioni o proroghe per ulteriori adempimenti). Ad oggi, sebbene non sia stato ancora emesso il Decreto ministeriale contenente le modalità di valutazione del rating, risultano già state presentate le prime richieste di ammissione all’elenco dell’Autorità Garante della Concorrenza. Come già detto il possesso del rating consentirà alle imprese di partecipare e di essere valorizzate in sede di procedure di finanziamento pubblico o di accesso al credito bancario e sarà quindi opportuno, attesa la importanza del rating e la complessità e delicatezza degli adempimenti richiesti, disporre un preliminare esame della propria situazione anche attraverso l’ausilio di professionisti esperti e qualificati in materia. Roma , 18.02.2013 Avv. Agostino De Zordo